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4 Aprile 2025

di Francesco Sampogna

Molte aree del territorio interno della Campania sono ad alto rischio idrogeologico. Michele Cammarano, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Aree Interne, lancia l’allarme per le aree interne campane e anche del Cilento soggette a rischio idrogeologico.

«In regione Campania ci sono almeno 70 comuni con una popolazione esposta a rischio idrogeologico superiore a quella di Casamicciola, dove, secondo i dati ISPRA, 1 residente su 4 vive in zone a rischio. La maggior parte di questi sono piccoli comuni delle aree interne, periferici e ultraperiferici appartenenti a tutte le province campane», precisa. Da queste affermazioni, il riferimento a Cilento. Ci sono territori come Ottati ha il 92% della popolazione, esposta a rischio idrogeologico, ma non è l’unico comune cilentano a rischio.

«Questi comuni, oltre a scontare un deficit di mobilità, sanità e istruzione, si trovano in contesti territoriali fragili che impongono una riflessione sul loro futuro. Una situazione che deve spingere la giunta De Luca a un deciso cambio di passo rispetto alle proposte di cementificazione del territorio avanzate fino ad oggi». E’ la forte denuncia che lancia Cammarano. «L’esposizione al rischio idrogeologico costituisce un problema enorme, sia per il numero di vittime, come si è visto nell’Isola di Ischia, sia per i danni prodotti alle abitazioni, alle infrastrutture e all’apparato industriale e commerciale come avvenuto recentemente nel Cilento. Non si può trattare il tema del rischio idrogeologico con provvedimenti spot e figli dell’emergenza, come è stato fatto fino ad oggi, ma bisogna mettere in campo una programmazione seria e generale che mitighi il rischio e tuteli l’incolumità dei nostri concittadini. Lo spopolamento, la carenza di servizi e il deficit di sviluppo delle aree interne – Cammarano conclude – passa anche per la messa in sicurezza di un territorio che giorno dopo giorno diventa sempre più fragile».

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